Prezzo fisso o indicizzato: come si sceglie
Con il prezzo fisso blocchi il costo dell’energia per un periodo definito (di solito 12 o 24 mesi): sai sempre quanto pagherai, ma paghi al fornitore un premio per il rischio che si assume, e se il mercato scende non ne approfitti. Con il prezzo indicizzato paghi l’indice di mercato del mese (PUN per la luce, PSV per il gas) più uno spread fisso: segui il mercato in discesa e in salita, e vedi esattamente quanto guadagna il fornitore. Non esiste una risposta valida per tutti: dipende da quanto ti pesa una bolletta imprevedibile, non da quale delle due «costa meno».
Le due formule, senza giri di parole
| Prezzo fisso | Prezzo indicizzato | |
|---|---|---|
| Come si calcola | Un €/kWh (o €/Smc) bloccato per la durata dell’offerta | Indice del mese (PUN/PSV) + spread fisso |
| Se il mercato sale | Sei protetto fino alla scadenza | La bolletta sale |
| Se il mercato scende | Continui a pagare il prezzo bloccato | La bolletta scende |
| Trasparenza | Un numero solo: non vedi quanto è margine | Vedi separati indice e spread |
| Alla scadenza | Il prezzo va rinegoziato o cambia secondo contratto | L’offerta prosegue, cambia solo l’indice |
Il costo nascosto del prezzo fisso
Bloccare un prezzo per un anno significa che qualcuno si prende il rischio del mercato al posto tuo. Quel qualcuno è il fornitore, e non lo fa gratis: nel prezzo bloccato è incorporato un margine di sicurezza. È il motivo per cui, mediamente, il fisso parte più alto del mercato del momento.
Non è un difetto: è il prezzo di un’assicurazione. Il punto è saperlo, e chiedersi se quella tranquillità vale la differenza. Per una famiglia con un budget rigido spesso sì; per chi può assorbire un mese caro, spesso no.
Il rischio dell’indicizzato
L’indicizzato segue il mercato, quindi segue anche i mesi in cui il mercato va male. Le crisi energetiche degli ultimi anni hanno mostrato quanto rapidamente possa muoversi. Chi sceglie l’indicizzato deve mettere in conto bollette invernali più pesanti, ed è quindi meglio abbinarlo a strumenti che spalmano la spesa, come la rateizzazione o una rata fissa mensile.
Come scegliere, in quattro domande
- Quanto ti pesa una bolletta imprevedibile?Se una bolletta doppia a gennaio è un problema serio, il fisso vale il suo premio.
- Quanto consumi?Chi consuma poco è colpito soprattutto dalle quote fisse, non dal €/kWh: confronta il totale annuo, non la singola voce.
- Per quanto tempo è bloccato?Un fisso di 12 mesi va rinegoziato dopo un anno: verifica cosa succede alla scadenza, perché è lì che si nascondono i rincari automatici.
- Riesci a leggere il prezzo?Se non capisci come si calcola quello che paghi, l’offerta non è trasparente — e questo conta più della formula scelta.
Confrontare sul serio: il Portale Offerte
Ogni offerta rivolta a clienti domestici e piccole imprese deve essere codificata e pubblicata sul Portale Offerte di ARERA, con un codice offerta. È lo strumento pubblico e indipendente per confrontare: inserisci i tuoi consumi e vedi la spesa annua stimata di tutte le offerte, con gli stessi criteri di calcolo.
Se un venditore non ti sa dire il codice offerta, è già un’informazione: significa che quella proposta non la puoi confrontare con nulla.
Domande frequenti
Il prezzo fisso è davvero fisso?
È fissa la componente energia, per la durata indicata nel contratto. Trasporto, oneri di sistema e imposte continuano a seguire gli aggiornamenti stabiliti dalla regolazione e dal fisco: possono cambiare anche in un’offerta a prezzo fisso.
Posso passare da indicizzato a fisso senza cambiare fornitore?
Di solito sì, sottoscrivendo una nuova offerta dello stesso venditore. È un cambio di condizioni economiche, non uno switch: la fornitura non si interrompe.
Cosa succede quando scade un’offerta a prezzo fisso?
Il contratto prevede cosa accade alla scadenza, di norma il passaggio a nuove condizioni comunicate con il preavviso previsto dalla regolazione. È il momento in cui conviene ricontrollare il mercato.
Quale conviene di più nel lungo periodo?
Storicamente chi resta indicizzato paga in media il mercato, chi sceglie il fisso paga il mercato più un premio per la stabilità. Ma su un singolo anno può andare in entrambi i modi: la scelta dipende dalla tolleranza al rischio, non da una previsione.
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Le informazioni regolatorie citate fanno riferimento alla normativa italiana e ai provvedimenti dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Le condizioni economiche delle nostre offerte sono quelle pubblicate sul Portale Offerte con il relativo codice offerta.
